E passa l’ennesimo “dolo”, offesa a tutti i cittadini.
Scusate, giusto per capirci, cosa altro manca per dichiararci in REGIME DITTATORIALE???

E passa l’ennesimo “dolo”, offesa a tutti i cittadini.
Scusate, giusto per capirci, cosa altro manca per dichiararci in REGIME DITTATORIALE???
Gestita “all’italiana” la consegna dei telefoni della mela da parte di Vodafone.
Sbandierata la data dell’ 11 luglio e ad oggi 11 luglio a ricevere i telefoni solo gli utenti TIM.
Vergognati Vodafone!!
Siamo alle solite, gli attacchi contro chi dice la verità e le difese verso i potenti di turno.
Perchè in Francia, Stati Uniti e Spagna si possono “satirizzare” TUTTI i politici, indistintamente, mentre qui in Italia NO.
Qui la Guzzanti non può fare satira, Grillo non può e allora, chi può?!?!
Siamo stufi, stufi di essere presi in giro da questi mafiosi potenti!
BASTA
Il fesso è questo:
http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/…eputato=dd38510
La mail è: romani_p@camera.it
L’articolo è questo:
http://www.corriere.it/politica/08_maggio_…44f486ba6.shtml
Cominciamo a scrivergli tutti?
E nell’articolo elogia lo ZERBINO FLORIS!! E la VENDUTA ANNUNZIATA!!
La moda del periodo è del politico che da addosso a Marco Travaglio, l’unico che racconta con precisa cronaca, gli avvenimenti, i fatti, senza trarne giudizi o conclusioni.
E quindi tutta la classe politica, tranne Di Pietro, gli si scagliano contro.
Ma che vergogna i nostri dipendenti, non hanno di meglio da fare che scagliarsi contro l’informazione LIBERA e cercare di imbavagliarla!
Andate a casa, andate a cercarvi un lavoro vero e sopratutto voi condannati, sparite dal parlamento!
Ieri a Ballarò l’ennesimo scempio di cattivo giornalismo, con Floris che aveva sotto tiro Gasparri e non ha nemmeno provato a fargli qualche domanda, tipo sull’argomento che segue, Floris, continui a censurare i miei post sul tuo “blog” ?
l’Unità, 6 maggio 2008
Oggi il Consiglio di Stato, dopo nove anni di battaglie legali in Italia e in Europa, decide di quanto lo Stato debba risarcire Europa7 per la mancata assegnazione delle frequenze e se consentirle finalmente di trasmettere su scala nazionale. Nella causa il governo è rappresentato dall’Avvocatura dello Stato. La quale sorprendentemente è stata incaricata dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni di respingere le richieste dell’editore Francesco Di Stefano e di difendere lo status quo: cioè la legge Gasparri e il diritto di Rete4 a occupare le frequenze anche senza concessione (perduta da Mediaset e vinta da Europa7 nel 1999). Un fatto già abbastanza singolare: l’Unione aveva promesso di abrogare la Gasparri e il 31 gennaio la Corte Europea di Giustizia ha sostenuto i diritti di Europa7 contro quelli di Rete4. Ma non basta.
Per difendere Rete4, l’Avvocatura dello Stato che rappresenta il governo Prodi copia, nella sua memoria, intere pagine da quella degli avvocati Mediaset. Non per citare le loro tesi tra virgolette. Ma per farle proprie, senza nemmeno precisare da dove sono tratte. Il gruppo Berlusconi ufficialmente non è parte in causa: Europa7, per la mancata assegnazione delle frequenze, ha citato lo Stato tramite il ministero delle Comunicazioni e l’Autorità garante delle Comunicazioni. Ma Mediaset è intervenuta ugualmente con una memoria, ben sapendo che, se fossero assegnate le frequenze a Europa7, a perderle sarebbe Rete4. E l’avvocato dello Stato Maurizio Di Carlo che fa? Il copia-incolla dalla memoria Mediaset, senza nemmeno tentar di camuffare quest’autentica privatizzazione delle istituzioni al servizio del Biscione. Il tutto, ancor prima che Berlusconi torni al governo per la terza volta.
Leggere e confrontare la memoria dell’Avvocatura dello Stato (55 pagine) e quella di Mediaset (78), pubblicate integralmente su www.voglioscendere.it, è un tragicomico gioco di società: “Trova le differenze”. La più evidente è che lo Stato difende Rete4 addirittura con più passione di Mediaset. Per il resto, pagine e pagine trapiantate pari pari dagli atti dell’azienda berlusconiana. Qualche esempio. Pagina 9 dell’Avvocatura: dieci righe (da 7 a 17) copiate da pagina 49 della memoria Mediaset (righe 1-15). Le pagine 5 (da riga 20) e 6 (fino a riga 18) dell’Avvocatura sono identiche alle pagine 60 (da riga 3), 61 (tutta) e 62 (fino a riga 11) di Mediaset. Le pag. 17 (da riga 7) e 18 (fino a riga 13) dell’Avvocatura sono uguali alle pag. 60 (da riga 3), 61 (tutta) e 62 (fino a riga 22) di Mediaset. La pag. 35 (righe 4-23) dell’Avvocatura è plagiata dalle pag. 39 (da riga 9) e 40 (fino a riga 5) di Mediaset. A pag. 35 (righe 27-31) dell’Avvocatura, stesse parole di pag. 47 (righe 17-22) di Mediaset. E così via. Una volta manca un “quindi”. Un’altra c’è “In proposito” al posto di “In primo luogo”. Tutto il resto, compresa la punteggiatura sbagliata (molte virgole tra il soggetto e il verbo), è identico.
Idem per le conclusioni, con esiti talvolta comici. Per l’Avvocato dello Stato, se Europa7 non ha avuto le frequenze, è colpa sua: avrebbe dovuto ”acquisirle anche di sua iniziativa” (e dove? e come? armi in pugno?), visto che lo Stato “non aveva l’attuale disponibilità dell’oggetto” (per forza: ha consentito che lo conservassero Telepiù nero e Rete4, prive ormai di concessione). E comunque – aggiunge Di Carlo – disapplicare la Maccanico e la Gasparri spegnendo Rete4 sul terrestre non comporterebbe il trasferimento automatico delle frequenze a Europa7 (e a chi,di grazia?).
Insomma, lo Stato ignora la recente sentenza della Corte europea di Lussemburgo, sollecitata dallo stesso Consiglio di Stato, secondo la quale le normative comunitarie “ostano a una normativa nazionale la cui applicazione conduca a che un operatore titolare di una concessione si trovi nell’impossibilità di trasmettere in mancanza di frequenze assegnate sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati”. Dunque basta con il “regime transitorio istituito a favore delle reti esistenti” a scapito di Europa7, previsto dalla Meccanico, dalla Salva-Rete4, dalla Gasparri e dal ddl Gentiloni (mai divenuto legge). Tutte leggi che andrebbero disapplicate. Non solo: “la libera prestazione di servizi” tutelata dalle norme comunitarie - scrive la Corte europea – “esige non solo la concessione di autorizzazioni alla trasmissione, ma altresì l’assegnazione di frequenze”, se no “un operatore non può esercitare i diritti conferitigli dal diritto comunitario per l’accesso al mercato televisivo”.
Sentenza alla mano, gli avvocati Grandinetti e Pace che seguono Europa7 chiedono al Consiglio di Stato le frequenze e i danni subiti. Il “danno emergente”, cioè i soldi fin qui spesi per gl’investimenti richiesti dalla legge a chiunque vinca una concessione (oltre 120 milioni di euro). E il “lucro cessante”, cioè i mancati utili della tv mai nata (oltre 2 miliardi di euro). Semprechè il Consiglio condanni lo Stato ad assegnarle finalmente le frequenze. Altrimenti Europa7 morirebbe per sempre e Di Stefano avrebbe diritto al valore dell’intera azienda. Il governo dell’Unione, tramite l’Avvocatura, parla in playback: testi e musiche di Mediaset. Niente risarcimento. Niente frequenze. Viva la Gasparri. Rete4 sine die. Tutto come prima, come sempre. Berlusconi non avrebbe saputo fare di meglio
Riporto quanto ho inviato per l’ennesima volta al “blog” di Giovanni Floris:
Al solito Floris, mai una domanda scomoda, ad esempio sulla risoluzione del conflitto di interesse e sulle sentenze della corte Europea riguardo le frequenze.
Tale domanda è stata appena accennata dalla Annunziata e glissata sia dagli ospiti che da te!
Complimenti e visto che censuererai anche questo commento lo riporto su http://mrmcphisto.wordpress.com
A parte il fiato veramente sprecato…suggerisce di apparentarsi con l’UDC e di lasciare Di Pietro, un bel gesto, non c’è che dire!!
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